FENDI CASA SALONE INTERNAZIONALE DEL MOBILE 2019

Contenitori, segreti e dettagli di stile animano la nuova collezione FENDI Casa presentata al Salone Internazionale
del Mobile 2019. I codici della Maison romana trasmettono le più esclusive tendenze all’interno e all’esterno
della casa, immaginando una modernità intensa, glamour ed ironica.
Ecco allora la poltrona Thea, proposta a Milano nella nuova versione outdoor. Un compendio di savoir-faire e
fatto a mano: l’artigiano tratteggia, cordino per cordino, nuove geometrie interpretando il materiale tecnico in
un esercizio di stile che racchiude il mondo FENDI Casa. I bordi decorati con il motivo a intreccio dell’iconica
borsa Peekaboo sono ripresi nella geometria dello schienale della poltrona.
Il nuovo letto Dorian, declinazione dell’omonimo divano, è personalizzabile in ogni dettaglio a partire dalla
testata. Il cursore con tiretto e logo F is Fendi e la zip con costina colorata si ispirano alle ultime collezioni readyto-
wear in cui la zip, da elemento funzionale, assume, come in passerella, una valenza estetica. O ancora, la
poltrona Brigitte, ispirata alle linee della struttura in acciaio delle architetture mid-century del ‘900 e presentata
in visone o con rivestimento dal motivo Pequin, il logo non-logo che immediatamente evoca il prezioso heritage
di FENDI e fa da fil rouge a tutta la collezione.

La collezione FENDI Casa 2019 vive di continui e inaspettati rimandi tra moda e design: trae infatti spunto dalla
valigeria FENDI il contenitore con pattern FF logo all-over termosaldato del nuovo divano Duke, che nasconde
al suo interno pratici vani portaoggetti foderati in microfibra.
Anche le superfici dello spazio espositivo sono arricchite con citazioni grafiche ispirate alla pelliccia Astuccio,
disegnata da Karl Lagerfeld nel 1971. La palette cromatica è caratterizzata da un uso sapiente del colore che
evoca la natura e le sensazioni proprie di Cape Town, in Sudafrica, location dagli affascinanti contrasti e scenario
del nuovo catalogo FENDI Casa 2019-2020 ‘Somewhere’. Blu polverosi, verdi e gradazioni neutre di grigi, sferzate
di colore dai toni saturi applicati su accessori e complementi tessili.
Una proposta creativa che vive anche nella combinazione di materiali: pelli nabuk dall’effetto wild, tessuti dalle
strutture corpose contraddistinti da grafismi tridimensionali che enfatizzano le linee ed elementi metallici
declinati nelle finiture di collezione.