MotoGP | Rossi: “Non mi sono pentito di aver lasciato la Ducati”

Il nove volte campione del mondo di Tavullia non rimpiange la scelta di separarsi dalla Rossa di Borgo Panigale a fine 2012

Dopo aver vinto con la Honda ed aver riportato al successo la Yamaha, Valentino Rossi nel 2011 passò alla Ducati in sostituzione di Casey Stoner, con l’ambizione di trionfare con tre case diverse. Ma il matrimonio tutto italiano si concretizzò in un disastroso biennio, nel quale il ‘Dottore’ riuscì a conquistare tre soli podi, ovvero il secondo posto di Le Mans e Misano nel 2012 e il terzo di Le Mans nel 2011.

Dall’addio di Stoner la Ducati imboccò un lungo tunnel senza vittorie andato dal GP d’Australia 2010 al GP d’Austria 2016 con Andrea Iannone. Un lungo processo che è servito a rendere la moto italiana più guidabile e che ha portato al successo – oltre al pilota di Vasto – anche Andrea Dovizioso (12 volte), Jorge Lorenzo (3 vittorie) e Danilo Petrucci (1 GP).

Nel fine settimana del Mugello, mentre Valentino Rossi ha faticato come mai era accaduto prima sia in qualifica che in gara con la sua Yamaha, la Ducati è riuscita a portare i due piloti ufficiali sul podio e nel corso del fine settimana hanno ben figurato anche Jack Miller e ‘Pecco’ Bagnaia. Parlando con i giornalisti a margine della gara toscana, al ‘Dottore’ è stato chiesto se si sia rammaricato della scelta di lasciare la Ducati sette anni fa: “Non mi sono pentito, è passato tanto tempo, però loro sono stati bravissimi. Io c’ero, ma nel 2012, avrei dovuto aspettare un sacco e va bene così“, ha affermato il pesarese, senza indecisioni.

Il presente e il futuro di Rossi si chiama Yamaha, team che gli ha regalato quattro titoli, ma anche più di un grattacapo nelle ultime stagioni: “Negli ultimi anni noi abbiamo fatto solo piccoli passi, mentre i rivali hanno fatto di più, dobbiamo fare qualcosa di più serio perché sotto un certo punto di vista, il gap è molto grande. Non cerchiamo il miracolo, cerchiamo di lavorare su accelerazione, elettronica per andare forte su tutte le piste. Però nel weekend di gara fai con quello che hai, cerchi di sfruttare le gomme, di settare bene la moto, non si può fare molto“, ha concluso con amarezza il campione italiano.